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mercoledì 27 marzo 2019

Hardware


Mi raccontano che sei stata tu, macchina infernale, a commettere errori. Due errori in un solo istante. Tu che fosti creata per non commetterne, per semplificare, perfezionare. Tu, maledetta, che te ne stai distesa ora sotto le mie mani e registri, dalla pressione dei polpastrelli, questi miei pensieri.

Da un accesso, seppur spregevole, un'azione automatica da eseguire. Era tutto quello che dovevi fare e non l'hai fatto. Così mi è stato riferito da chi ha ferito. E forse mente. E tu non parli. Nessuna difesa.
Forse tu, forse la connessione, forse l'app o forse lei: qualcuno mente, o qualcuno sbaglia.

Vinto da un hadware, un'app, una connessione, accessi e da lei che finge.
Vinto da un errore, una follia, un sospetto. Vinto da una scusa, un silenzio, una risposta fragile.
Vinto da un passato e da un presente, dalla paura e dalla sfiducia.
Vinto da gelosia, amore e da uno spregevole me

lunedì 11 febbraio 2019

Torto o ragione

Ho ragione
o torto nel aver ragione.

Trivello
chilometri di suolo.
Raggiungerti
per osservare, spiare.
Condotti per fluidi
di lacrime,
per pupille dilatate
dal buio della menzogna.

Ho ragione
o torto nel aver ragione.

Dai mantelli atei
del mio cuore,
realtà oscurata.
Bràncolo
nella mia cecità,
e a sensazioni
di miscredente
mi affido. 

giovedì 10 gennaio 2019

Il compagno di mamma

Mentre giocavi con le parole
per coprire i tuoi delitti
ripercorrevo vecchie strade,
non portavano a te.
Una bianca voce vera
lo ha svelato alle mie spalle,
e toccavamo già le stelle.

Il compagno di mamma non ha un volto ma un'età,
il compagno di mamma non ha un volto ma è vero a metà.

Soffia su vecchi tizzoni il vento 
della paura, e risposte 
che non si tramutano in acqua.
Ritorno così al mio posto,
un incendio nato a nord
fino ai margini dei boschi miei,
brucia.

martedì 20 febbraio 2018

Dimmi cosa vedi

Tu, dimmi cosa vedi
quando osservi che il presente,
quando vedi solo ciò che vuoi vedere,
quando dimentichi
che esiste un passato
che fa dell'oggi quel che vedi,
e ti accontenti della sera.
La luce delle cose
che sorge ogni mattino
dal cuore di una storia
ti sfugge.

Il nulla

Voglio dirti che tu non fai per me,
mettere fine a questa storia
e poi cogliere i tuoi sguardi tra la gente,
parole che più non possiamo dire.

Ci sono sogni sai
che cadono come pietre
e vanno giù sul fondo
di questo grande mare
che conserverà per l'eternità

Ora dirti cosa sei tu per me,
nulla più di un gioco poi finito male,
in un'idea che non aveva senso
se non quella di essere il nulla.

lunedì 19 febbraio 2018

La tua schiena

La tua schiena
Un universo
Una costellazione di brune gemme,
néi gentili sparpagliati,
punteggiano come stelle
le tenere galassie
della tua pelle.

martedì 23 gennaio 2018

L'orso

Mi dice.. sei come un orso che vive in una tana, è così che se n'è andata.

Eppure ricordo l'essere stato anche altro: prima forse volpe e poi un gabbiano.
Che quando si alzava in volo sorvolava mari, che quando si alzava in volo regnava nei cieli.
Ma gli anni poi se ne sono andati ed è arrivata lei. E gli anni poi spariranno, e cosa ne sarà di lei?
Lei che insegue il suo presente e i suoi 20 anni di vantaggio.
Io che guardo a quel passato senza trovar coraggio.
Quando la gioia più vera sta nel desiderare, perché non sopravvive al possedere.

Eppure ricordo l'essere stato anche altro: prima forse un bruco e poi farfalla.
Che quando si alzava in volo regnava sui fiori, che quando si alzava in volo giocava coi colori.